Economia e Finanza

Prestiti: a gennaio richiesti soprattutto per la casa e l'auto

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I prestiti per la ristrutturazione della casa, per l'acquisto di un'auto usata e per l'arredamento si sono confermati anche in questo inizio d'anno tra quelli maggiormente erogati agli italiani. A gennaio, secondo quanto emerge dall'ultima edizione dell'Osservatorio di PrestitiOnline.it, il 33,4% degli italiani ha chiesto un prestito per lavori di ristrutturazione nella propria abitazione e il 14,6% per l'arredamento, mentre è stato il 24,5% a farne richiesta per acquistare un'auto usata. Dall'analisi è emerso che il 19,5% dei prestiti è stato erogato per una durata di 60 mesi, mentre il 15,1 % è stato erogato per una durata di 48 mesi e 36 mesi. L'importo medio dei prestiti erogati si è attestato a 11.997 euro. Il 30,7% dei prestiti erogati ha riguardato un importo compreso tra i 5.000 e i 10.000 euro. Per quanto riguarda le diverse aree geografiche l'erogazione dei prestiti è risultata, rispetto alle precedenti rilevazioni, in lieve calo nel Nord Italia, in cui si è attestata intorno al 38,5%, abbastanza stabile, invece, al Centro dove è risultata intorno al 21,5% e in lieve aumento al Sud e nelle Isole (40,1%). Infine, i prestiti maggiormente erogati sono risultati quelli nella fascia d'età 36-45 anni con il 38,2%, seguiti da quelli di fascia d'età 46-55 con il 26,7%.

Mutui: quarantenne e con lavoro a tempo indeterminato. Ecco il profilo dei mutuatari

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E' italiano, quasi quarantenne e con un lavoro dipendente a tempo indeterminato. Questo il profilo in Italia di chi richiede e ottiene il mutuo. Secondo l'analisi effettuata dall'ufficio studi di Tecnocasa, vengono finanziati principalmente cittadini italiani, infatti l'85,4% dei mutui è stato erogato a persone di origine italiana. Poco più del 10% è rappresentato da cittadini di altri Paesi del Vecchio Continente e il 3,9% da immigrati extra-europei, ma entrambe le percentuali sono in aumento rispetto al secondo semestre 2014. Dai dati raccolti si evince che la maggior parte degli stranieri non europei proviene dall'America Centro-Meridionale, seguiti dagli asiatici e dagli africani. Tuttavia la tendenza cambia nelle diverse parti d'Italia. Gli istituti di credito tendono infatti a finanziare i cittadini non italiani maggiormente nel Nord. In particolare emerge la quota di stranieri finanziati nel Nord-Est, che rappresentano un terzo del totale della macroarea. L'età media di chi ha sottoscritto un mutuo nel secondo semestre 2015 è 39,1 anni. L'analisi per fasce d'età mostra come sia la popolazione più giovane a fare un maggior ricorso al mutuo e, in generale, la percentuale decresce con l'aumentare dell'età. C'è una leggera preponderanza degli under 35 rispetto ai 35-44enni: la prima fascia incide per il 37,1%, quella più grande pesa invece il 36,5%. Ma anche in questo caso si notano alcune differenze geografiche. Con il 41% circa, il Nord Italia ha la quota più alta di under 35 tra tutte le macroaree, mentre le Isole si caratterizzano per una percentuale più alta delle classi di età medio-alte. Le aree nelle quali si accede al finanziamento in età più avanzata sono tendenzialmente quelle centro-meridionali, dove si superano i 40 anni. Un ulteriore indice analizzato è quello relativo alla professione del mutuatario, da cui emerge che la sicurezza economica è tra gli elementi fondamentali richiesti dagli istituti di credito per erogare un finanziamento. Tale caratteristica identifica l'89,3% del campione (dipendenti a tempo indeterminato e pensionati), a fronte del 7,4% di chi ha un contratto di lavoro flessibile (liberi professionisti/lavoratori autonomi e titolari d'azienda). I lavoratori a tempo determinato, invece, pesano per il 2,2%.

Mutui: aumentano le erogazioni grazie a ripresa mercato immobiliare, buoni segnali per il 2016

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Aumentano le erogazioni di mutuo in Italia per l'acquisto della casa, riflettendo il trend di ripresa del mercato immobiliare, che è destinato a proseguire anche nel 2016. Questo il parere di Crif e MutuiSupermarket.it, leggendo i dati emersi dalla nuova edizione della Bussola Mutui. Alla ripresa della domanda di mutui di acquisto casa ha contribuito l'andamento dei prezzi degli immobili residenziali, che nel quarto trimestre 2015 ha segnato di nuovo una consistente riduzione, pari a -3,2% dopo aver registrato un -1,9% nel terzo trimestre. "Molti privati e famiglie dimostrano di comprendere la dinamica dei prezzi attualmente in essere e, di conseguenza, stanno tornando a riapprocciare con convinzione il tema acquisto casa e mutuo casa", si legge nel rapporto trimestrale. A spingere in questa direzione anche le dinamiche di offerta del credito da parte del sistema bancario quanto mai favorevoli per privati e famiglie. Guardando l'importo medio delle nuove domande di mutuo, permane la propensione dei nuovi mutuatari a orientarsi verso importi più contenuti rispetto al passato: se a inizio 2014 l'importo medio richiesto era pari a 124.800 euro, nel quarto trimestre, l'importo si attesta attorno al minimo di 119.600 euro. L'andamento è riconducibile sia ai valori più ridotti degli immobili rispetto al passato, sia alla tendenza di contenere quanto più possibile il peso delle rate sul reddito disponibile. "Con l'inizio 2016, stiamo entrando in una nuova fase di consolidamento della ripresa, in cui la domanda e le erogazioni di nuovi mutui sono attese entrambe in continua crescita sulla prima metà dell'anno anche se probabilmente a ritmi inferiori rispetto a quanto osservato nel corso del 2015", ha commentato Stefano Rossini, amministratore e fondatore di MutuiSupermarket.it.

Responsabilità editoriale di Brown Editore 

Fonte: ANSA.it Economia