Creval, dividendo di 3 centesimi. Previste ulteriori cessioni di Npl

Creval, dividendo di 3 centesimi. Previste ulteriori cessioni di Npl

 

Il Credito Valtellinese  ha chiuso il 2015 con un utile netto di 118 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto alla perdita di 325 milioni dell'anno prima. L'assemblea dei soci è stata convocata per il 22-23 aprile e sarà proposta la distribuzione di un dividendo di 0,03 euro per un totale di 33,3 milioni di euro.

La banca mantiene un margine patrimoniale più elevato rispetto al livello minimo di Tier 1 ratio (9,8%) fissato dall'autorità di vigilanza a esito del processo Srep. Il Cet1 è infatti al 13,5% fully loaded, mentre il Total  capital ratio è al 15,2%.

Sui risultati del 2015, sottolinea il Creval , "iniziano a riflettersi i primi segnali di ripresa dell'economia reale. Positiva la dinamica del credito, con un sensibile miglioramento delle nuove erogazioni. I margini operativi da clientela sono sostenuti dalla resilienza del margine d'interesse e dal progresso dei ricavi da commissioni".

E qualcosa si muove anche sul fronte delle fusioni e acquisizioni. L'ad, Miro Fiordi, crede infatti che "in provincia si sia aperto un grande dibattito sulla necessità di valutare un possibile merger tra noi e la Banca Popolare di Sondrio . Non ci sono contatti diretti in corso, però è positivo che il dibattito sia cominciato".

"Mi pare che rispetto a una situazione precedente in cui se ne parlava, oggi c'è la disponibilità ad approfondire, siamo in presenza di qualche fatto nuovo. Evidentemente questi sono temi che verranno discussi dopo il rinnovo del consiglio di amministrazione", ha proseguito Fiordi. Interpellato direttamente sull'elevato livello del capitale della banca, il manager ha risposto che "il buffer di capitale è positivo" anche per eventuali operazioni di M&A.

Sul capitolo sofferenze, Fiordi ha precisato: "avevamo avviato attività per la cessione di un portafoglio di incagli, stiamo continuando a lavorare. Il Gacs si aggiunge. Se poi dovesse risultare che il meccanismo fosse molto complesso, vogliamo essere pronti alla cessione diretta". Gacs è l'acronimo di Garanzia Cartolarizzazione Sofferenze, coniato dal Tesoro per indicare la soluzione escogitata tra il governo e la Commissione Ue per aiutare le banche italiane a liberarsi dei crediti in sofferenza che gravano sui bilanci.

Il trend del flusso netto di non performing loan è calato e "ci aspettiamo che questa tendenza vada progressivamente a irrobustirsi. La copertura complessiva sui Npl è di oltre il 40%, il dato più alto degli ultimi anni nei bilanci di Creval ", ha aggiunto Fiordi, precisando che "per il valore dei collateral immobiliari utilizziamo una stima prudenziale".

La posizione di capitale "ci dà serenità per il futuro. Consideriamo questo livello di capitale uno dei punti di solidità per il futuro", anche in ipotesi di stress. "L'anno è stato complesso ma siamo riusciti a chiudere una buona serie di obiettivi che avevamo. Abbiamo un trend relativo agli impieghi che si è stabilizzato. La posizione patrimoniale, il livello di Common Equity Tier 1 è uno dei più alti in Italia. Abbiamo in corso il lavoro per arrivare all'approvazione dei modelli interni che ci potrebbero dare un buffer superiore sul capitale. Abbiamo una situazione molto solida di liquidità".

Oggi Equita ha confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 1,5 euro su Creval . I conti trimestrali, hanno spiegato gli analisti, hanno evidenziato un risultato netto caratterizzato da molte componenti straordinarie. "Senza la svalutazione dell'intangibile rappresentato dalle liste clienti sarebbe pari a 40 milioni con i 30 attesi", scrivono gli analisti.

Gli esperti hanno ricordato che il coverage è stato portato al 40% dal 38,1%, lo stock di crediti impaired per 3,4 miliardi è cresciuto dell'1%, in linea con le attese. Il Cet1 al 13,1% contro il 12,6% atteso è dovuto al calo degli asset ponderati per il rischio (Rwa). Il dividendo per azione è superiore alle attese: 3 centesimi contro i 2,5 attesi. Il titolo Creval  al momento in borsa cede il 2,86% a 0,612 euro.

di Elena Dal Maso

Fonte: MilanoFinanza 09/02/2016 13:30